Black Tao – White Tao

Storica dell’arte e restauratrice, dopo una lunga carriera istituzionale a contatto diretto con l’opera d’arte, dal 2007 Mainieri si confronta in prima persona con il panorama della pittura astratta internazionale. L’artista romana realizza campiture di un’espressività fortemente cromatica, nelle quali riaffiorano suggestioni della consunta materia pittorica e della corrosione delle patine metalliche.

Dopo un esordio in cui rivisita in chiave contemporanea la concenzione centrica della prospettiva occidentale, Mainieri approda a forme rotonde, manifestazione di uno spazio cosmico di valenza universale.

Una pittura astratta di matrice minimalista, senza distrazioni, la quale rievoca espressioni figurative proprie della cultura orientale e richiama al raccoglimento interiore, creando le condizioni per la concentrazione e la percezione del significato intimo dell’esistenza.

L’astrattezza della sfera, rielaborazione del simbolo del Tao, si manifesta in questi dipinti come una gigantesca luna su un volume vuoto costruito di luce. La forma circolare sottolinea uno spazio dell’anima caratterizzato dalla nullità, il vuoto che è anche il pieno, un vacvvm silente in cui riflettersi e ritrovarsi. La recente opera pittorica dell’artista pone l’osservatore di fronte ad uno specchio immaginifico - un tempio fuori dal tempo e dallo spazio - per indurlo a ricercare se stesso “ascoltando” la sacralità del “silenzio”.

Arte Borgo Gallery, Rome, December 2016

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